Avviso per l’utilizzo dell’acqua (di falda) nel comune di Palermo….

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Oggi pomeriggio, non ricordo nemmeno per quale motivo, ho visitato il sito del Comune di Palermo, la mia attenzione è stata richiamata da un Avviso per l’utilizzo dell’acqua nel comune di Palermo.

Di seguito riporto il testo dell’avviso e qualche mia considerazione…

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AVVISO

A seguito di fenomeni di contaminazione riscontrati nella falda acquifera della Piana di Palermo, con Ordinanza Sindacale n. 392 del 15.12.2011 e’ stato disposto il divieto di utilizzo delle acque emunte dai pozzi privati presenti all’interno del territorio comunale che intercettano la falda superficiale e/o profonda, se non preventivamente analizzate gratuitamente dalla Struttura Territoriale di Palermo dell’ARPA Sicilia o da AMAP s.p.a.. Le analisi delle acque, potranno essere effettuate anche da laboratori chimici privati accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025, con oneri a carico del richiedente. Le suddette analisi dovranno essere richieste ai laboratori entro il termine di 30 giorni dalla data di pubblicazione dell’Ordinanza Sindacale.

 In tutti i casi, i risultati delle analisi dovranno essere trasmessi al Comune di Palermo – Servizio Ambiente ed Ecologia e alla Struttura Territoriale di Palermo dell’ARPA Sicilia.

Si comunica, inoltre, che l’AMAP s.p.a. garantisce la potabilita’ dell’acqua immessa nella rete pubblica e quindi la utilizzabilita’ senza pregiudizi per la salute pubblica.

ORDINANZA (pdf)

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Solo andando a leggere l’Ordinanza scopriamo:

  • la situazione risale al 20.10.2011 data in cui, presso la Prefettura, si è svolta “una riunione per affrontare la problematica connessa al fenomeno di contaminazione” ma l’ordinanza è del 15.12.2011 quindi dopo quasi due mesi dalla riunione (non è dato sapere a quando risalgono i rilievi)
  • “la problematica scaturisce dall’accertamento, nell’ambito dei lavori della chiusura dell’anello ferroviario di Palermo e il raddoppio della tratta ferroviaria Palermo/Carini di superamenti delle concetrazioni soglia di contaminazione (CSC) nelle acque sotterranee” e che i “suddetti superamenti riguardano diverse aree del territorio” Quindi se non fosse stato per i lavori non si sarebbe mai scoperto?
  • quali sono le sostanze inquinanti.

Riguardo quest’ultimo punto mi sono preso la briga di cercare di capire.

Ho passato un po’ del mio tempo a fare qualche ricerca on-line ed ecco i risultati. (Faccio presente di non avere alcuna competenza in materia ma non credo di andare troppo lontano se individuo tra i colpevoli le infiltrazioni di percolato provenienti dalla discarica di Bellolampo e i fitofarmaci utilizzati in agricoltura).

Ecco quindi il risultato delle mie ricerche:

CLOROMETANO = Metilcloruro o cloruro di metile ( http://it.wikipedia.org/wiki/Clorometano )
[…] In passato è stato utilizzato largamente come refrigerante, tuttavia i rischi connessi alla sua tossicità ne hanno ridotto l’impiego ed oggigiorno non è più utilizzato nei prodotti di largo consumo. […]

TRICLOROMETANO = Cloroformio ( http://it.wikipedia.org/wiki/Triclorometano )
[…] È un composto nocivo alla salute umana e all’ambiente, nonché un forte sospetto cancerogeno.
[…] L’inalazione di cloroformio ha un effetto deprimente sul sistema nervoso centrale, da cui il suo effetto anestetico. La respirazione di aria contenente 900 ppm di cloroformio produce in breve tempo confusione, affaticamento e mal di testa. Un’esposizione prolungata può produrre danni al fegato (dove viene metabolizzato in fosgene) e ai reni. In alcuni soggetti, l’esposizione può produrre irritazioni alla pelle e reazioni allergiche con febbre fino a 40 ºC. Sperimentazioni su topi hanno dimostrato che l’esposizione durante la gravidanza ad aria contenente da 30 a 300 ppm di cloroformio o la sua ingestione può produrre aborti o nascite di cuccioli malformati. Nei maschi si è osservata un’alterazione dello sperma. L’effetto del cloroformio sulla riproduzione umana non è noto. Sospetto cancerogeno, probabilmente associato al carcinoma epatocellulare, è stato bandito in molte nazioni dall’uso in prodotti farmaceutici o ausiliari (dentifrici, sciroppi, unguenti).

CLORURO DI VINILE ( http://it.wikipedia.org/wiki/Cloruro_di_vinile )
[…] Di gran lunga l’uso più importante del cloruro di vinile è la sua polimerizzazione per produrre il PVC. Quantità minime sono destinate alla sintesi di altri idrocarburi clorurati.
[…] La tossicità del cloruro di vinile ne limita l’uso nei prodotti di consumo, benché fino al 1974 venisse usato come propellente per bombolette spray. I suoi effetti cancerogeni sono stati riconosciuti da tempo e hanno dato luogo a vertenze legali simili a quelle avute per l’amianto.
[…] deprime il sistema nervoso centrale e può provocare aritmie fatali; l’inalazione dei suoi vapori produce sintomi analoghi a quelli dell’intossicazione da alcol – mal di testa, stordimento, perdita di coordinazione dei
movimenti, disturbi della percezione visiva ed uditiva – e nei casi più gravi allucinazioni, perdita di coscienza, paralisi dei centri bulbari e conseguente morte per crisi respiratoria.
[…] L’esposizione continuativa a basse concentrazioni di sostanza (esposizione cronica) è responsabile di diverse manifestazioni definite come malattia da cloruro di vinile […] le manifestazioni dell’intossicazione cronica sono principalmente dovute alla deposizione in circolo di immunocomplessi, con sindromi vasculitiche sistemiche gravi. Si innescano inoltre crisi angiospastiche; tipico è infatti il fenomeno di Raynaud. Il quadro si completa con lesioni cutanee simili alla sclerodermia e con osteolisi delle falangi distali, delle ossa del piede e della rotula.
[…] Il cloruro di vinile è inoltre un potente cancerogeno riconosciuto ed è stato correlato in particolar modo con certe forme di cancro del fegato – principalmente il carcinoma epatocellulare e l’angiosarcoma epatico.

1,1 DICLOROETANO ( http://it.wikipedia.org/wiki/1,1-dicloroetano )
[…] Il 1,1-dicloroetano è un composto chimico relativamente poco usato e si hanno pochi dati sulla sua tossicologia.

1,2 DICLOROETANO ( http://it.wikipedia.org/wiki/1,2-dicloroetano )
[…] È un composto cancerogeno, molto infiammabile, nocivo ed irritante per le vie respiratorie. Libera nell’atmosfera acido cloridrico e fosgene durante la combustione.

1,2 DICLOROETILENE ( http://www.dsa.minambiente.it/SITODESC/Show.aspx?Id=554 )
Sostanza pericolosa per l’ambiente acquatico
R20 Nocivo per inalazione
R52 Nocivo per gli organismi acquatici.
R53 Può provocare a lungo termine effetti negativi per l’ambiente acquatico.

1,1 DICLOROETILENE ( http://www.dsa.minambiente.it/SITODESC/Show.aspx?Id=559 )
Sostanza pericolosa per l’ambiente acquatico
R26 Altamente tossico per inalazione.
R27 Molto tossico a contatto con la pelle.
R51 Tossico per gli organismi acquatici
R53 Può provocare a lungo termine effetti negativi per l’ambiente acquatico.

TRICLOROETILENE = trielina ( http://it.wikipedia.org/wiki/Tricloroetilene )
[…] Analogamente al cloroformio, è un sospetto cancerogeno.
[…] Il tricloroetilene è considerato un cancerogeno fortemente sospetto, in classe 2A della classificazione IARC per cancerogenicità su fegato e vie biliari; sospetta relazione con linfomi non Hodgkin.
Uno studio portato a termine nel 2011 ha evidenziato che gli esseri umani a lungo esposti a tale composto organico hanno una probabilità sei volte maggiore di sviluppare il morbo di Parkinson […] INTOSSICAZIONE CRONICA: turbe del ritmo e della conduzione cardiaca, dermatiti, turbe dell’equilibrio per alterazione
della funzione vestibolare, psicosindrome organica, alcol intolleranza per interferenza su enzimi dell’ossidazione dell’etanolo […]

TETRACLOROETILENE ( http://it.wikipedia.org/wiki/Tetracloroetilene )
[…] Viene utilizzato nelle lavanderie a secco, come solvente per lo sgrassaggio dei metalli, nell’industria chimica e farmaceutica, nell’uso domestico. In Italia, la legge considera i rifiuti contenenti tetracloroetene come “rifiuti pericolosi”, tali rifiuti non devono essere smaltiti in fognatura.

ESACLOROBUTADIENE ( http://it.wikipedia.org/wiki/Esaclorobutadiene )
[…] È un composto tossico e pericoloso per l’ambiente, classificato dall’EPA tra i possibili cancerogeni umani […]
Sebbene l’esaclorobutadiene sia un potente erbicida, questa sua applicazione è stata scoraggiata a causa della sua elevata tossicità già a basse concentrazioni

DICLOROPROPANO ( http://sitem.herts.ac.uk/aeru/footprint/it/Reports/1191.htm )
Problemi generali di salute umana sull’apparato riproduttivo, fegato, sangue e reni. Irritante per la pelle, gli occhi e le vie respiratorie…

1,1,2 TRICLOROETANO ( http://www.dsa.minambiente.it/SITODESC/Show.aspx?Id=562 )
Sostanza pericolosa per l’ambiente acquatico

TETRACLOROETANO ( http://www.sapere.it/enciclopedia/tetracloroetano.html )
Nonostante la tossicità relativamente elevata, è largamente impiegato come solvente industriale e nella preparazione di vernici e lacche, pellicole fotografiche e insetticidi.

TRIBROMETANO = bromoformio ( http://it.wikipedia.org/wiki/Bromoformio )
[…] Un tempo veniva utilizzato in campo medico come anestetico; oggi il suo uso, così come quello del cloroformio, è ormai superato per l’elevata tossicità e cancerogenicità […]

DIBROMOETANO ( http://www.my-personaltrainer.it/tossicologia/dibronoetano-7.html )
[…] favorisce l’insorgenza di neoplasie  […] Questa particolare interazione va a confermare una teoria che è stata formulata diversi anni fa, nota come teoria elettrofila dei cancerogeni chimici. La maggior parte di questi composti chimici di sintesi (quindi si prende in considerazione sia la molecola originale che i metaboliti) è altamente elettrofila. Per ristabilire un equilibrio di carica questi composti elettrofili devono quindi reagire con dei gruppi nucleofili, che si possono trovare ad esempio nel DNA. Questa teoria, con il corso degli anni, è stata ulteriormente confermata da numerosi studi.

DIBROMOCLOROMETANO
Epatotossico, tossico renale

BROMODICLOROMETANO ( http://www.dors.it/matline/stasch.php?idstampa=101&PHPSESSID=51245e159e14f7f4c5659ad64cb2575f )
Non ci sono dati sufficienti per valutare la cancerogenicità nell’uomo. La somministrazione orale produce nel ratto un aumento dell’incidenza di adenomi e adenocarcinomi dell’intestino, del rene, del fegato.

Come evidenziato nell’ordinanza l’acqua immessa in rete dall’AMAP è controllata e non rientra in quest’allarme. E’ da notare, però, che le stesse falde alimentano i qanat di Palermo

Ovviamente non conosco le concentrazioni in cui queste sostanze sono state rilevate poichè nell’ordinanza non vengono indicate, ma non pensate anche voi che  le autorità coinvolte (ARPA, Prefettura, Comune etc.) dovrebbero informarci?

Marco Negrì

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link utili e approfondimenti:

AUSL Forlì … Acque / Approfondimento ai dati / Trialometani totali

[PDF] 

NON DATECELA A BERE!!!

I qanat di Palermo

Monastra denuncia: “Inquinata la falda acquifera di Palermo”
Antonella Monastra lancia l’allarme: inquinata falda acquifera di Palermo

 


 

Avviso per l’utilizzo dell’acqua (di falda) nel comune di Palermo….ultima modifica: 2011-12-30T01:48:00+00:00da negrifil
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