30/12/2011

Avviso per l'utilizzo dell'acqua (di falda) nel comune di Palermo....

Avviso per l'utilizzo dell'acqua (di falda) nel comune di Palermo....

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Oggi pomeriggio, non ricordo nemmeno per quale motivo, ho visitato il sito del Comune di Palermo, la mia attenzione è stata richiamata da un Avviso per l'utilizzo dell'acqua nel comune di Palermo.

Di seguito riporto il testo dell'avviso e qualche mia considerazione...

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AVVISO

A seguito di fenomeni di contaminazione riscontrati nella falda acquifera della Piana di Palermo, con Ordinanza Sindacale n. 392 del 15.12.2011 e' stato disposto il divieto di utilizzo delle acque emunte dai pozzi privati presenti all'interno del territorio comunale che intercettano la falda superficiale e/o profonda, se non preventivamente analizzate gratuitamente dalla Struttura Territoriale di Palermo dell'ARPA Sicilia o da AMAP s.p.a.. Le analisi delle acque, potranno essere effettuate anche da laboratori chimici privati accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025, con oneri a carico del richiedente. Le suddette analisi dovranno essere richieste ai laboratori entro il termine di 30 giorni dalla data di pubblicazione dell'Ordinanza Sindacale.

 In tutti i casi, i risultati delle analisi dovranno essere trasmessi al Comune di Palermo - Servizio Ambiente ed Ecologia e alla Struttura Territoriale di Palermo dell'ARPA Sicilia.

Si comunica, inoltre, che l'AMAP s.p.a. garantisce la potabilita' dell'acqua immessa nella rete pubblica e quindi la utilizzabilita' senza pregiudizi per la salute pubblica.

ORDINANZA (pdf)

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Solo andando a leggere l'Ordinanza scopriamo:

  • la situazione risale al 20.10.2011 data in cui, presso la Prefettura, si è svolta "una riunione per affrontare la problematica connessa al fenomeno di contaminazione" ma l'ordinanza è del 15.12.2011 quindi dopo quasi due mesi dalla riunione (non è dato sapere a quando risalgono i rilievi)
  • "la problematica scaturisce dall'accertamento, nell'ambito dei lavori della chiusura dell'anello ferroviario di Palermo e il raddoppio della tratta ferroviaria Palermo/Carini di superamenti delle concetrazioni soglia di contaminazione (CSC) nelle acque sotterranee" e che i "suddetti superamenti riguardano diverse aree del territorio" Quindi se non fosse stato per i lavori non si sarebbe mai scoperto?
  • quali sono le sostanze inquinanti.

Riguardo quest'ultimo punto mi sono preso la briga di cercare di capire.

Ho passato un po' del mio tempo a fare qualche ricerca on-line ed ecco i risultati. (Faccio presente di non avere alcuna competenza in materia ma non credo di andare troppo lontano se individuo tra i colpevoli le infiltrazioni di percolato provenienti dalla discarica di Bellolampo e i fitofarmaci utilizzati in agricoltura).

Ecco quindi il risultato delle mie ricerche:

CLOROMETANO = Metilcloruro o cloruro di metile ( http://it.wikipedia.org/wiki/Clorometano )
[...] In passato è stato utilizzato largamente come refrigerante, tuttavia i rischi connessi alla sua tossicità ne hanno ridotto l'impiego ed oggigiorno non è più utilizzato nei prodotti di largo consumo. [...]

TRICLOROMETANO = Cloroformio ( http://it.wikipedia.org/wiki/Triclorometano )
[...] È un composto nocivo alla salute umana e all'ambiente, nonché un forte sospetto cancerogeno.
[...] L'inalazione di cloroformio ha un effetto deprimente sul sistema nervoso centrale, da cui il suo effetto anestetico. La respirazione di aria contenente 900 ppm di cloroformio produce in breve tempo confusione, affaticamento e mal di testa. Un'esposizione prolungata può produrre danni al fegato (dove viene metabolizzato in fosgene) e ai reni. In alcuni soggetti, l'esposizione può produrre irritazioni alla pelle e reazioni allergiche con febbre fino a 40 ºC. Sperimentazioni su topi hanno dimostrato che l'esposizione durante la gravidanza ad aria contenente da 30 a 300 ppm di cloroformio o la sua ingestione può produrre aborti o nascite di cuccioli malformati. Nei maschi si è osservata un'alterazione dello sperma. L'effetto del cloroformio sulla riproduzione umana non è noto. Sospetto cancerogeno, probabilmente associato al carcinoma epatocellulare, è stato bandito in molte nazioni dall'uso in prodotti farmaceutici o ausiliari (dentifrici, sciroppi, unguenti).

CLORURO DI VINILE ( http://it.wikipedia.org/wiki/Cloruro_di_vinile )
[...] Di gran lunga l'uso più importante del cloruro di vinile è la sua polimerizzazione per produrre il PVC. Quantità minime sono destinate alla sintesi di altri idrocarburi clorurati.
[...] La tossicità del cloruro di vinile ne limita l'uso nei prodotti di consumo, benché fino al 1974 venisse usato come propellente per bombolette spray. I suoi effetti cancerogeni sono stati riconosciuti da tempo e hanno dato luogo a vertenze legali simili a quelle avute per l'amianto.
[...] deprime il sistema nervoso centrale e può provocare aritmie fatali; l'inalazione dei suoi vapori produce sintomi analoghi a quelli dell'intossicazione da alcol - mal di testa, stordimento, perdita di coordinazione dei
movimenti, disturbi della percezione visiva ed uditiva - e nei casi più gravi allucinazioni, perdita di coscienza, paralisi dei centri bulbari e conseguente morte per crisi respiratoria.
[...] L'esposizione continuativa a basse concentrazioni di sostanza (esposizione cronica) è responsabile di diverse manifestazioni definite come malattia da cloruro di vinile [...] le manifestazioni dell'intossicazione cronica sono principalmente dovute alla deposizione in circolo di immunocomplessi, con sindromi vasculitiche sistemiche gravi. Si innescano inoltre crisi angiospastiche; tipico è infatti il fenomeno di Raynaud. Il quadro si completa con lesioni cutanee simili alla sclerodermia e con osteolisi delle falangi distali, delle ossa del piede e della rotula.
[...] Il cloruro di vinile è inoltre un potente cancerogeno riconosciuto ed è stato correlato in particolar modo con certe forme di cancro del fegato - principalmente il carcinoma epatocellulare e l'angiosarcoma epatico.

1,1 DICLOROETANO ( http://it.wikipedia.org/wiki/1,1-dicloroetano )
[...] Il 1,1-dicloroetano è un composto chimico relativamente poco usato e si hanno pochi dati sulla sua tossicologia.

1,2 DICLOROETANO ( http://it.wikipedia.org/wiki/1,2-dicloroetano )
[...] È un composto cancerogeno, molto infiammabile, nocivo ed irritante per le vie respiratorie. Libera nell'atmosfera acido cloridrico e fosgene durante la combustione.

1,2 DICLOROETILENE ( http://www.dsa.minambiente.it/SITODESC/Show.aspx?Id=554 )
Sostanza pericolosa per l'ambiente acquatico
R20 Nocivo per inalazione
R52 Nocivo per gli organismi acquatici.
R53 Può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico.

1,1 DICLOROETILENE ( http://www.dsa.minambiente.it/SITODESC/Show.aspx?Id=559 )
Sostanza pericolosa per l'ambiente acquatico
R26 Altamente tossico per inalazione.
R27 Molto tossico a contatto con la pelle.
R51 Tossico per gli organismi acquatici
R53 Può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico.

TRICLOROETILENE = trielina ( http://it.wikipedia.org/wiki/Tricloroetilene )
[...] Analogamente al cloroformio, è un sospetto cancerogeno.
[...] Il tricloroetilene è considerato un cancerogeno fortemente sospetto, in classe 2A della classificazione IARC per cancerogenicità su fegato e vie biliari; sospetta relazione con linfomi non Hodgkin.
Uno studio portato a termine nel 2011 ha evidenziato che gli esseri umani a lungo esposti a tale composto organico hanno una probabilità sei volte maggiore di sviluppare il morbo di Parkinson [...] INTOSSICAZIONE CRONICA: turbe del ritmo e della conduzione cardiaca, dermatiti, turbe dell'equilibrio per alterazione
della funzione vestibolare, psicosindrome organica, alcol intolleranza per interferenza su enzimi dell'ossidazione dell'etanolo [...]

TETRACLOROETILENE ( http://it.wikipedia.org/wiki/Tetracloroetilene )
[...] Viene utilizzato nelle lavanderie a secco, come solvente per lo sgrassaggio dei metalli, nell'industria chimica e farmaceutica, nell'uso domestico. In Italia, la legge considera i rifiuti contenenti tetracloroetene come "rifiuti pericolosi", tali rifiuti non devono essere smaltiti in fognatura.

ESACLOROBUTADIENE ( http://it.wikipedia.org/wiki/Esaclorobutadiene )
[...] È un composto tossico e pericoloso per l'ambiente, classificato dall'EPA tra i possibili cancerogeni umani [...]
Sebbene l'esaclorobutadiene sia un potente erbicida, questa sua applicazione è stata scoraggiata a causa della sua elevata tossicità già a basse concentrazioni

DICLOROPROPANO ( http://sitem.herts.ac.uk/aeru/footprint/it/Reports/1191.htm )
Problemi generali di salute umana sull'apparato riproduttivo, fegato, sangue e reni. Irritante per la pelle, gli occhi e le vie respiratorie...

1,1,2 TRICLOROETANO ( http://www.dsa.minambiente.it/SITODESC/Show.aspx?Id=562 )
Sostanza pericolosa per l'ambiente acquatico


TETRACLOROETANO ( http://www.sapere.it/enciclopedia/tetracloroetano.html )
Nonostante la tossicità relativamente elevata, è largamente impiegato come solvente industriale e nella preparazione di vernici e lacche, pellicole fotografiche e insetticidi.

TRIBROMETANO = bromoformio ( http://it.wikipedia.org/wiki/Bromoformio )
[...] Un tempo veniva utilizzato in campo medico come anestetico; oggi il suo uso, così come quello del cloroformio, è ormai superato per l'elevata tossicità e cancerogenicità [...]

DIBROMOETANO ( http://www.my-personaltrainer.it/tossicologia/dibronoetano-7.html )
[...] favorisce l'insorgenza di neoplasie  [...] Questa particolare interazione va a confermare una teoria che è stata formulata diversi anni fa, nota come teoria elettrofila dei cancerogeni chimici. La maggior parte di questi composti chimici di sintesi (quindi si prende in considerazione sia la molecola originale che i metaboliti) è altamente elettrofila. Per ristabilire un equilibrio di carica questi composti elettrofili devono quindi reagire con dei gruppi nucleofili, che si possono trovare ad esempio nel DNA. Questa teoria, con il corso degli anni, è stata ulteriormente confermata da numerosi studi.

DIBROMOCLOROMETANO
Epatotossico, tossico renale

BROMODICLOROMETANO ( http://www.dors.it/matline/stasch.php?idstampa=101&PHPSESSID=51245e159e14f7f4c5659ad64cb2575f )
Non ci sono dati sufficienti per valutare la cancerogenicità nell'uomo. La somministrazione orale produce nel ratto un aumento dell'incidenza di adenomi e adenocarcinomi dell'intestino, del rene, del fegato.

Come evidenziato nell'ordinanza l'acqua immessa in rete dall'AMAP è controllata e non rientra in quest'allarme. E' da notare, però, che le stesse falde alimentano i qanat di Palermo

Ovviamente non conosco le concentrazioni in cui queste sostanze sono state rilevate poichè nell'ordinanza non vengono indicate, ma non pensate anche voi che  le autorità coinvolte (ARPA, Prefettura, Comune etc.) dovrebbero informarci?

Marco Negrì

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link utili e approfondimenti:

AUSL Forlì ... Acque / Approfondimento ai dati / Trialometani totali

[PDF] 

NON DATECELA A BERE!!!

I qanat di Palermo

Monastra denuncia: "Inquinata la falda acquifera di Palermo"
Antonella Monastra lancia l’allarme: inquinata falda acquifera di Palermo

 


 

25/05/2011

Il 4 giugno 2011 in Piazza Verdi a Palermo si terrà la seconda edizione del FATA Festival

Il 4 giugno 2011 in Piazza Verdi a Palermo si terrà la seconda edizione del FATA Festival

FATA Festival

 Cos'è il F.A.T.A. Festival?


F.A.T.A. è l'acronimo di Fuoco Acqua Terra Aria, questo festival nasce dalla consapevolezza che solo l’informazione ci può rendere uomini liberi, capaci di scelte consapevoli.
Si tratta di un iniziativa del MoVimento 5 Stelle Palermo, nata con l'intento di creare una giornata che coinvolga e avvicini i cittadini alle tematiche che troppo spesso sentono distanti da loro. Tematiche che in realtà riguardano la quotidianità di noi tutti, la qualità della nostra vita, il nostro futuro...
L'evento mira a fare informazione soprattutto di carattere ambientale, parlando di Acqua, Energia, Rifiuti ed altro ancora, quest'anno siamo giunti alla seconda edizione.
 
Nella cornice di Piazza Verdi si alterneranno sul palco interventi di esperti nei vari settori, artisti che hanno scelto di dare il loro contributo in modo gratuito. Tra i nomi già confermati (dal palco e in collegamento): Maurizio Pallante, Stefania Petyx, Beppe Grillo, i Qanat e i Dasvidania.

Dislocati nella piazza 5 gazebo rappresenteranno i 4 elementi naturali più un 5° -l'Uomo- e ospiteranno tutte le associazioni aderenti all'iniziativa (tra cui Greenpeace, Acquabenecomune, Rifiuti Zero, LAV, LIPU).
Verranno organizzati banchetti informativi, proiezioni video, interventi su tematiche ambientali (fonti di energie rinnovabili, inquinamento dei mari, energia nucleare e simili), socio-economiche, sviluppo sostenibile, spettacoli musicali e attività ludiche.

Per maggiori informazioni: www.fatafestival.org

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01/02/2011

Chi fuma uccide l'ambiente anche dopo aver fumato

Chi fuma uccide l'ambiente anche dopo aver fumato
cicche-spiaggia.jpg"Una volta abbondavano nei posaceneri di case e locali, oggi, come conseguenza delle norme di limite al fumo e della scarsa cultura sociale, sono al primo posto tra i rifiuti raccolti in strada, e stazionano indisturbate negli ambienti più vari: le cicche di sigaretta si sono guadagnate così il titolo di nuovi inquinanti.

I risultati di un’interessante analisi, proposta per la prima volta in Italia, e che ha per oggetto le cicche di sigaretta quale rifiuto tossico dimenticato, è stata presentata in occasione del Convegno organizzato dall’ENEA il 21 gennaio scorso.

Finora lo studio dei danni prodotti dal fumo ha riguardato esclusivamente i prodotti della frazione fumata e i danni per la salute dell’uomo. I dati non sono assolutamente confortanti: in Italia ogni anno sono 83.000 i decessi per danni da fumo e 3000 quelli per fumo passivo, contro i 5000 per incidenti d’auto.


E la causa sono gli oltre 4000 elementi tossici e nocivi residui della combustione della sigaretta, come racconta Vincenzo Zagà (AUSL di Bologna – SITAB):Un argomento sicuramente misconosciuto o sconosciuto del tutto è la presenza di sostanze radioattive nel fumo di tabacco. La sostanza radioattiva in questione è il Polonio 210 che emette radiazioni alfa. È un elemento cancerogeno altamente cancerogeno e che provoca e causa praticamente molti danni e soprattutto responsabile, il maggior responsabile della cancerogenesi soprattutto a livello polmonare. Pensate che il danno biologico per esempio di un fumatore che fuma 20 sigarette al giorno per un anno equivale al danno biologico di 300 radiografie, ed è una cosa veramente allarmante, che sia i medici che la popolazione in generale dovrebbe conoscere.”

Il filtro e la parte che rimane incombusta, in realtà raccolgono il 50% delle sostanze nocive e degli elementi tossici sprigionati dalla combustione di una sigaretta. Ma se il fumo, attivo e passivo, è considerato agente cancerogeno, perché la cicca no?

Ed inoltre, quale impatto ambientale può provocare una piccola cicca di sigaretta buttata a terra?

E’ una questione di numeri! Se il carico nocivo di una singola cicca è basso, occorre invece calcolare l’impatto dei 72 miliardi di cicche prodotte ogni anno in Italia dai 13 milioni di fumatori, che significano circa 195 milioni di cicche al giorno gettate nell’ambiente insieme al loro carico inquinante, e ad un quantitativo di cenere di circa 3600 tonnellate l’anno. Un disastro per il nostro ambiente!

Oltre l’inquinamento indoor, il decoro urbano, i pericoli del fumo alla guida; infatti l’impatto ambientale del contenuto nocivo delle cicche abbandonate in strada, in mare, sulle spiagge e nei luoghi naturali, è preoccupante così come la loro raccolta e smaltimento… anche se trasportate nella normale discarica i mozziconi continuano ad inquinare! La proposta di una nuova raccolta differenziata per le cicche è un invito alla responsabilità e alla salvaguardia dell’ambiente che una società civile moderna non può non considerare!"

 

Continua...